AQUILONI IN MOSTRA AL MAGAZZINO DEL SALE
Artisti fra cielo e terra

Il poetico legame fra Cervia e il suo Festival dell’Aquilone si esprime fin dalle origini nella scelta dell’edificio simbolo della città come location espositiva ideale per ospitare l’arte del vento negli ampi volumi delle sue maestose navate.  Edificato nel 1691 per lo stoccaggio dell’”oro bianco” sul canale delle saline, il Magazzino del Sale Torre ospita infatti, a cadenza annuale, un appuntamento della rassegna espositiva Artisti fra Cielo e Terra, dedicata da ARTEVENTO ai grandi interpreti della scena eolica mondiale. Già dal 1982, ossia dalla seconda edizione del festival, l’imponente edificio, che insieme al Magazzino del Sale Darsena e alla Torre dei Finanzieri compone l’iconico sito di archeologia industriale che è anche centro di riferimento storico della città, celebra come una maestosa cattedrale il metaforico matrimonio fra acqua e aria, fra i due elementi che danno impulso alla vita produttiva di Cervia in armonia con la sua dimensione poetica, dal mare dei pescatori che diviene salina, per cristallizzare l’acqua in quel sale dolce che è unico al mondo, fino all’aquilone che dà forma e colore all’energia del vento.

Alcune foto storiche risalenti alla prima mostra del Festival dell’Aquilone allestita al Magazzino del Sale Torre nel 1982. In primo piano, una complessa struttura composta da sei Professor Waldorf Box Kites di Peter Waldron, ritratto nelle immagini nei giorni dell’allestimento. Il designer inglese, che definì quello di Cervia “non un semplice festival ma un pellegrinaggio”, segnò una svolta decisiva nella storia dell’aquilonismo contemporaneo proprio attraverso la produzione in serie dei suoi complessi modelli “cellulari” completamente smontabili.

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GEORGE PETERS & MELANIE WALKER

FLYING DREAMS

Dal 20 Aprile al 1°Maggio 2019
39°Festival Internazionale dell’Aquilone

Scelta come protagonista dell’edizione 2019 della rassegna Artisti fra Cielo e Terra, la coppia d’oro dell’aquilonismo internazionale interpreta gli spazi del Magazzino del Sale, esplorando a tutto tondo il concetto stesso di wind art. George Peters e Melanie Walker, i due vulcanici artisti di Bolder, USA, dopo aver firmato con la loro Airworks Studio oltre 80 progetti commissionati da istituzioni pubbliche e private in tutto il mondo e vinto prestigiosi riconoscimenti, tornano a Cervia oltre che in veste di ospiti affezionati del festival anche come protagonisti della prestigiosa mostra, in cui indagano le possibilità espressive di un personale linguaggio artistico fatto di aquiloni, installazioni eoliche, grafica, architettura e fotografia.
Artista visivo, scultore, grafico, illustratore, animatore cinematografico, designer digitale, modellista, scenografo e costumista, dopo aver cominciato a giocare con il vento da ragazzo alle Hawaii, Peters incontra la visionaria fotografa creatrice di sogni Walker e insieme a lei costruisce sulle montagne del Colorado il suo castello fantastico, fucina inesauribile delle straordinarie espressioni di un immaginario fuori dagli schemi. Installazioni ambientali inconsuete, “giardini del vento”, display di aquiloni zoomorfi, immagini surreali e architetture fiabesche sono la cifra della creatività vulcanica e scanzonata di una coppia di artisti che travolge lo spettatore proiettandolo in una dimensione onirica inaspettata. Manifattori di universi creativi diversi eppure simpatetici, Peters e Walker schiudono le porte di un mondo di percezione arroccato nella fantasia dello spettatore al quale è concesso un ritorno gioioso all’infanzia dello sguardo. Lui seguendo la dinamica del colore saturo modulato a frequenze pop, lei seducendo l’inconscio con la malia di sfocature bianco e nero di una evocativa wunderkammer moderna, come Peter Pan e Alice, ci accompagnano lungo i sentieri del loro straordinario paese delle meraviglie…

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STEVE BROCKETT

THE EYES OF THE WIND

Dal 20 Aprile al 1°Maggio 2018
38°Festival Internazionale dell’Aquilone

Artisti fra cielo e terra 2018 è dedicato al visual artist britannico Steve Brockett, presentato nella duplice veste di artista eolico e fotografo aereo attraverso un ricco percorso espositivo che riunisce per la prima volta al Magazzino del Sale non solo 40 aquiloni dipinti a partire dal 1985 e provenienti da collezioni  di tutto il mondo, ma anche 30 fotografie aeree, sviluppate in grandi dimensioni su lastre metalliche, e scattate durante avventurose sessioni di volo in parapendio nei cieli d’Europa, Africa e Sudamerica.
L’Inglese Steve Brockett nasce a Worthing nel 1960 e consegue un Diploma in Belle Arti all’Accademia di Cardiff. Artista poliedrico, si dedica con successo sia alla pittura ad olio su canvas, che lo porta ad esporre nelle principali gallerie britanniche, che all’Arte Eolica, della quale è riconosciuto come uno dei più illustri rappresentanti fin dalla metà degli anni ’80. Stregato fin da bambino dalla possibilità di volare, Brockett crea arte “per il cielo e nel cielo”, inserendo nei suoi dipinti il vento come metafora di cambiamento, energia pura e mutevole capace di vivificare l’opera stessa: la scelta dell’aquilone come supporto artistico è immediata, e le opere volanti di Brockett conquistano immediatamente il cuore dei critici e dei collezionisti, affascinati dalla mitologia immaginifica dell’artista. A partire dagli anni ’90 il desiderio fino a quel momento sublimato nell’aquilone si fa realtà, e Brockett comincia a volare veramente. Pilota di parapendio a motore, l’artista comincia ad identificare nella macchina fotografica lo strumento congeniale per esprimere in maniera nuova la propria cifra creativa e nel volgere di poco tempo i suoi scatti aerei si candidano finalisti ai principali concorsi fotografici internazionali. Durante le sue avvincenti sessioni di volo, l’artista coglie evocative istantanee del mondo come solo un uccello potrebbe osservarlo: librandosi a più di 200 piedi dal suolo, e spegnendo il motore solo per il breve lasso di tempo necessario a scattare l’immagine perfetta, Brockett coglie quell’attimo fuggente in cui luci e ombre irripetibili traducono la texture del paesaggio in un suggestivo racconto. Assenza costante di ogni scatto, l’uomo, tramite le tracce del suo passaggio – divenute astrazione nel paesaggio – diventa paradossalmente protagonista delle foto di Brockett, insieme alla natura, vissuta, sfruttata, incontaminata, ma sempre celebrata nella sua rivelatrice potenza.
Nel 2013, Steve Brockett viene premiato come miglior fotografo paesaggista dell’anno dalla UK Royal Geographic Society, mentre National Geographic gli riconosce il prestigioso premio “Photo of the day” nel 2013.

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MICHEL GRESSIER

MICHEL GRESSIER & SES AMIS

Dal 22 Aprile all’8 Maggio 2017
37°Festival Internazionale dell’Aquilone

ARTEVENTO omaggia l’opera di Michel Gressier scegliendolo come protagonista dell’edizione 2017, attraverso un percorso espositivo che regala le suggestive espressioni della sua “Arte fra cielo e terra” all’intera Cervia, dal cuore di Milano Marittima al Magazzino del Sale, nel centro storico della città. In perfetta armonia con la cifra estetica dell’artista, celebre per i suoi interventi di scenografia ambientale che hanno rivisitato negli anni alcuni fra i più suggestivi paesaggi della Valle della Loira, la prima location prestata al suo sguardo visionario è la Rotonda 1° Maggio, situata nel centro di Milano Marittima. Fra i maestosi pini che dominano il quartiere dello shopping, l’installazione VELUMS, inaugurata il 2 Aprile, propone un intervento di arte ambientale giocato su proiezioni di vele sospese su più livelli che giocano con l’immaginario cromatico dell’artista, in perfetta armonia con i colori dei fiori del giardino sottostante. Immaginario cromatico e potenza grafica destinati ad esprimersi al massimo livello in occasione del grande appuntamento con la mostra MICHEL GRESSIER & SES AMIS ospitata nella splendida location del Magazzino del Sale Torre.
Diplomato in Arti Decorative e all’Accademia delle Belle Arti di Grenoble, Marsiglia e Parigi, Gressier vive e lavora a Tours da 30 anni. Incisore e pittore prolifico e personalità di spicco del panorama artistico francese, è uno dei pionieri dell’Arte Eolica, della quale nel 1995 redige il Manifesto (ora esposto presso la Fondation Mirò a Palma di Maiorca), insieme a Curt Asker, Falko Haase, Tal Streeter, Istvan Bodoczky e Jackie Matisse, nipote di Henri. “Immenso nella mente, grande nell’atelier e minuscolo in cielo”, l’aquilone diventa, per il maestro francese, territorio d’incessante sperimentazione, mentre il grafismo, tradotto ora in saturo cromatismo materico, ora in evanescenti nuance aeree, acquista il potere della spazialità attraverso il suo volo, interpretando in una continua ricerca espressiva il tema dominante dei 4 elementi. Come frammenti di cielo consegnati al soffio della poesia, i segni di Gressier attingono alla potenza primordiale del gesto pittorico per costruire effimere architetture celesti: fuoco, terra, acqua e aria si stagliano potenti contro la “non parete” del cielo, ideale galleria mutevole e senza confini…

 MAGAZZINO DEL SALE CERVIA

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