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Al di là della pineta, prima dell'acqua del mare, c'è un posto fantastico dove si può volare

Al di là della pineta, prima dell’acqua del mare, c’è un posto fantastico dove si può volare

Appuntamento unico nel suo genere, dal 1981 il Festival Internazionale di Cervia riunisce differenti culture del pianeta che s’incontrano per celebrare non solo le tradizioni dell’aquilone, ma anche la pace, la creatività e l’ambiente. Consacrando la città romagnola “capitale mondiale dell’arte del vento”, ogni edizione di questo format originale regala a centinaia di migliaia di visitatori l’emozione di un’esperienza unica perché, oltre ad essere uno storico pellegrinaggio per gli aquilonisti di tutto il mondo, ARTEVENTO FESTIVAL è anche un magico “luogo dell’anima” per spiriti liberi e sognatori di ogni età.

1981-2021: 40 anni di Festival Internazionale dell’Aquilone nella Città di Cervia

Ideato alla fine degli anni ‘70 dal pittore Claudio Capelli, con l’obiettivo di entrare in contatto con altri creativi impegnati a sperimentare le potenzialità estetiche dell’aquilone e confrontarsi in una performance contraddistinta fin dall’esordio dal carattere dell’internazionalità, il festival di Cervia è la prima manifestazione al mondo dedicata all’arte eolica, e uno dei più famosi e longevi eventi internazionali del suo genere.

Dapprima intitolato dal suo ideatore “Cervia Volante” e successivamente ribattezzato ARTEVENTO, il festival ospita 200 artisti in rappresentanza di 45 paesi del mondo e oltre 2000 appassionati, protagonisti del suggestivo spettacolo di migliaia di aquiloni di ogni forma e colore in volo simultaneo, che viene ammirato ogni anno da oltre 300.000 visitatori e che merita al festival, con le sue 87.000 presenze alberghiere registrate, il primato di evento di maggior richiamo della città.

Recensito come “uno dei 10 best kite festival al mondo” da ben tre voci americane autorevoli come la Fondazione Drachen,  la rubrica USA Today del network ABC News Explore e la rubrica Microsoft Lifestyle del portale msn.com, ARTEVENTO celebra l’aquilone come oggetto d’arte, elemento spettacolare e strumento didattico, portando a maturazione, senza mai tradirla, quell’originaria prerogativa di sollecitare gli ospiti alla massima libertà espressiva, garantita dalla continuità della direzione artistica del suo ideatore, che ne ha fatto dal 1981 ad oggi un’opera unica.

Pur essendo un appuntamento di grande richiamo, premiato da molti tentativi di imitazione, il festival di Cervia riflette ancora quello stesso immutato fascino sperimentale degli esordi, derivante dalla contaminazione fra arti visive e performative, che lo fece definire dal designer inglese Peter Waldron non un semplice festival ma un “pellegrinaggio”. Evento di culto per la sua magica atmosfera, incontro fra culture ed esperienza immersiva sostenibile, ARTEVENTO celebra la diversità e la filosofia della pace, la creatività e il rispetto dell’ambiente.

Avvinto in maniera trasversale alla storia dell’umanità da oltre 2500 anni e presente nell’immaginario collettivo come emblema positivo per eccellenza, in quanto simbolo di pace e di libertà, l’aquilone accompagna il pubblico del festival lungo un affascinante viaggio attraverso esotiche tradizioni e alla scoperta di nuove modalità di interazione con l’ambiente.

un festival delle culture

Dal cielo fino alla radici delle culture del mondo seguendo il filo di un aquilone, il festival approfondisce la conoscenza delle delegazioni ospiti attraverso la musica, il teatro, la danza, il folklore e la gastronomia: AFGHANISTAN, ALBANIA, ARGENTINA, AUSTRALIA, AUSTRIA, BELGIO, BRASILE, BRUNEI, CAMBOGIA, CANADA, CILE, CINA, COLOMBIA, COREA, CROAZIA, CUBA, CURAÇAO, DANIMARCA, ESTONIA, ETIOPIA, FILIPPINE, FINLANDIA, FRANCIA, GERMANIA, GHANA, GIAPPONE, GIORDANIA, GRECIA, HAITI, HONG KONG, INDIA, INDONESIA, INGHILTERRA, IRLANDA, ISRAELE, ITALIA, KUWAIT, LETTONIA, LITUANIA, LUSSEMBURGO, MALESIA, MALTA, MARTINICA, MESSICO, NORVEGIA, NUOVA ZELANDA, OLANDA, PAKISTAN, POLONIA, QATAR, REPUBBLICA CECA, RUSSIA, SCOZIA, SENEGAL, SINGAPORE, SPAGNA, SRI LANKA, SUDAFRICA, SVEZIA, SVIZZERA, STATI UNITI, TAHITI, TAILANDIA, TAIWAN, TASMANIA, UNGHERIA, UCRAINA, VIETNAM

un evento sostenibile

Originale interprete dell’attitudine green della città, il progetto creativo di ARTEVENTO ha trasformato Cervia nel primo osservatorio sull’arte eolica nel mondo, capace di catalizzare visioni eterogenee e di fonderle con naturalezza in un grande happening che cresce nei giorni del festival, nei luoghi deputati ad ospitare lo spettacolo del volo e gli scenografici “Giardini del Vento”.  Qui, come in occasione de La Notte dei Miracoli o del Premio Speciale per Meriti di Volo, il festival esprime la sua peculiare identità di luogo perfetto ad accogliere le manifestazioni di un nuovo sentire artistico scaturito dall’urgenza di interagire poeticamente con l’ambiente per trasmettere un messaggio di sostenibilità e resilienza.

Premio Speciale per Meriti di Volo

Fin dalle prime edizioni, il festival assegna il Premio Speciale per Meriti di Volo a personalità del mondo della cultura, della scienza e dello sport che, contribuendo ad arricchire i linguaggi dell’ambiente e della pace, dimostrano un’affinità di spirito con ARTEVENTO. Hanno ricevuto il premio:
SANDRO PERTINI, nel 1984; LUCIO DALLA, nel 1985, per il brano “Cervia’s kites”, dedicato al festival e inciso nell’album “Lucio Dalla e Marco di Marco”edito da Fonit Cetra; TONINO GUERRA , nel 1986, per la novella “L’Aquilone”, scritta a quattro mani con Michelangelo Antonioni; STING, nel 1991, per la sua Rainforest Fondation a salvaguardia della foresta amazzonica, in concomitanza con la consegna del Premio CerviAmbiente; il medico e atleta DONATO VASSALLI, nel 2001, per aver attraversato l’Artico sfruttando energia non inquinante, ossia percorrendo 400 km su una slitta trainata da aquiloni; l’artista del vento francese MICHEL SOLLIN, nel 2005, per aver favorito con la sua poetica il dialogo fra arte ed ambiente; lo scienziato MASSIMO IPPOLITO e l’astronauta UMBERTO GUIDONI, nel 2006, per il progetto Kite Gen, finalizzato ad ottenere importanti quantità di energia eolica attraverso un carosello azionato da aquiloni e collegato a un generatore; il LABORATORIO DELLE MERAVIGLIE della Scuola Media di Marzabotto, nel 2012 per aver ricordato l’eccidio di Monte Sole o strage di Marzabotto attraverso una poetica installazione eolica presentata al festival; l’artista del vento inglese PETER WALDRON, nel 2017, per il 40° anniversario del più celebre dei suoi progetti, il Prof. Waldorf’s Box Kite, pietra miliare nella storia contemporanea del volo, e per essere stato il primo ospite straniero del festival nel 1982; il pilota acrobatico statunitense CONNOR DORAN , nel 2019, per aver dimostrato il potere terapeutico dell’aquilonismo classificandosi in finale alla 5a edizione dello show televisivo USA America’s Got Talent, facendosi ambasciatore della ricerca contro l’epilessia e promuovendo fra i giovani affetti dalla stessa sindrome il motto “Dare to dream”: osa sognare.

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